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mercoledì 31 dicembre 2014

EVOLUZIONE O INVOLUZIONE? IL CASO GENESIS, PARTE VIII


La band inglese raggiunge l'Olimpo commerciale con "Invisible Touch", opera pubblicata nell'anno di grazia 1986. Il disco in oggetto ottiene un riscontro commerciale planetario, proiettando il trio inglese ai vertici del music business mondiale. Avvolto dalla produzione sgargiante di Hugh Padgham, il lavoro si snoda attraverso otto brani multiformi e sfaccettati. La title track e "Land Of Confusion" sono create appositamente per far breccia nel cuore del grande pubblico, mentre "Tonight, Tonight, Tonight" e "Domino" (firmate rispettivamente da Phil Collins e Tony Banks) aggiornano e sintetizzando il verbo del progressive rock, causando attacchi di panico ai vecchi fans. Sei dischi di platino negli Stati Uniti, quattro nel Regno Unito ed una manciata di date trionfali a Wembley testimoniano l'apice di un'Era unica e dannatamente affascinante.

lunedì 10 novembre 2014

QUALCOSA E' ANDATO STORTO, PARTE X


Se la separazione da Peter Gabriel per i Genesis si era rivelata infine indolore, ed anzi, i Nostri scoperto nel batterista Phil Collins un vocalist di prim'ordine, erano andati incontro ad un successo addirittura superiore a quello sino ad allora ottenuto. Non si può dire la stessa cosa all'indomani dell'addio da parte di Collins. Negli ultimi anni il binomio Collins-Genesis era divenuto, anche grazie all'enorme riscontro ottenuto da questi come solista, pressoché inscindibile, al punto che, pure qualitativamente, le produzioni di Collins e quelle del gruppo stavano praticamente sullo stesso piano. Sebbene dotato di una buona voce e del "phisique du ròle" adatto, Ray Wilson non si rivelò la scelta adatta per il gruppo, che andò così incontro al primo vero flop della carriera: presi di per sé i tre milioni di copie venduti da "Calling All Stations" non sono un risultato disprezzabile, ma il confronto coi numeri cui i Genesis ci avevano abituato negli anni precedenti (quindici milioni per "Invisible Touch" e dieci e passa per "We Can't Dance") è impietoso. Il conseguente tour promozionale si rivelò un fiasco e divenne palese il fallimento su tutta la linea. Colpita nell'orgoglio e nelle finanze, la band rimase da lì in avanti in stand-by sino alla reunion (auto)celebrativa con Collins nel 2007, che pare chiudere defnitivamente la carriera di una delle 'pop' band più influenti del pianeta.